uscita di collaudo/prova del 125cc 4t., Monte Paulis.
25 luglio 2026
Calogero e Xenia
Scrive Calogero :
Reportino uscita KX
25/07/2026
Cito subito Angelo, che per la sua uscita della mattina all'alba, ringrazia Danilo per la compagnia. Bene. Paragonando la nostra uscita della sera, io avrei dovuto donare un mazzo di
a Xenia.
Sarà meglio di Danilo
Comunque, veniamo ai motori. Ho deciso di testare nuovamente il 125 beta 4T in vista della prossima prestazione occasionale come volontario ronde antincendio
e pensando ad andature e percorsi da "escursionista", ritengo più consono un blando 125.
Aiuto. Anche se parto prima, arrivo comunque in ritardo all'appuntamento al Kalabar e X mi guarda e mi dice: sempre il solito!
e mi conosce solo 2 anni
Riforniti di acqua saliamo per solito percorso MPCLASSIC. Non si capisce chi decida di stare davanti. X si avvicina continuamente, ma, secondo me, non si capacita della cosa e non supera
.
Ogni tanto mi fermo e la ventola gira che è una meraviglia. Penso alle pietre, di cui anche Danilo ci avvisa la mattina. Ma... non ne vedo. Ovvero, sono così lento che riesco a scansarle tutte.
Dai, in verità la motina permette un sacco di correzioni e, seppur con ruote semistradali, non perde tanta aderenza (non apre!
).La frenata RIPARTITA ho già avuto occasione di decantarla: hai l'ABS! E, con questa andatura, raramente c'è da correggere un arrivo lungo. La sella è più comoda e, visti i tempi "lunghi" di percorrenza, ne faccio ampio uso. Ammortizza il tanto che basta e mettendo in prima sale comunque e non si ferma. C'è un sacco di tempo per voltarsi a guardare e così ogni tanto mi "alleno" in osservazione del territorio e...scopro che è bellissimo. Lo sappiamo già, ma ogni cosa cambia se osservata da un altro punto. D'altronde gli improvvisi scarti dell'anteriore per pietra o fosso non visti, si correggono subito: c'è una prateria per correggere anche se finisci a zig-zag
.
Terreno arido e pietroso procura un inciampo a X che poggia la moto di lato: quale migliore occasione per fermarsi a respirare e bere. Un po' di pallose lezioni da Nipote Polveroso e si riparte.
Il galoppo di un cervo davanti a me conferma l'inoffensiva rumorosità dello scarico originale. Tutta natura
.
Giungiamo alla pausa Nuraghe e, notata una variante poco prima a destra (già vista scorsa volta) scendo con la Betina e risalgo sul granito senza problemi. Devo dire che qualche centimetro di meno lo guadagno in sicurezza. E anche il motore blando mi sembra che mi dica: vai tranquillo, che non ti scaravento da nessuna parte
.
Xenia, gelosona, mi copia l'esperimento (v.video) ma mi sono
per il parcheggio al limite
.
Chiacchiere e citazioni.
Continua il giro, escludendo La
, ma riproponendoci svariate fermate per godere del fresco, del silenzio e del tramonto, anche se nuvoloso. S'imbrunisce e il faro led di serie fa il suo dovere. Osservo le ombre e calcolo che di sicuro non beccherò fossi o pietre più grossi di un semicerchio anteriore. Quindi scendo tranquillo. Povere sospensioni.
X intanto viaggia spedita davanti, col suo faro XXL.
Arriviamo giù allo sterratone e ci viene da suonare con le moto per salutare, anche se da lontano, verso la casa della famiglia del giovane Polveroso Martino
.
Al Kala bar tutto esaurito, per cui ci concediamo birra e gelato seduti fuori.
Belle chiacchiere e rientro standard.
Alla prox: grazie Xenia della compagnia
Scrive Xenia :
Sempre un piacere leggere i tuoi report, graditissima uscita relax, un po di nostalgia della betina che mi ha fatto scuola e perdonato tanti errori che lhusky non perdona invece
( Vedi l'appoggio) .
Ma lo sai KALO, io la prima mezz'ora guido da schifo e a nulla valgono i tuoi consigli da nipote polveroso